Murales 

L'arte che si fa dono

Appena si varca l’ingresso del Centro L’Incontro, si viene accolti da un’immagine viva e pulsante: un murales che non è solo arte, ma simbolo di accoglienza, connessione e consapevolezza. Una porta visiva sul senso profondo di ciò che questo luogo rappresenta: l’armonia tra essere umano, natura e spiritualità.

 

Al centro della composizione si trova un glifo solare, archetipo universale del Sole come fonte di luce, energia, vita e rinascita. Un sole che illumina senza distinzioni, che dona senza aspettarsi nulla in cambio, immagine pura del dono incondizionato. In quella luce che tutto abbraccia, possiamo ritrovare noi stessi e incontrarci davvero, come esseri umani, nel silenzio, nella consapevolezza, nell’essere.

Intorno, un intreccio vegetale fatto di ulivo, mirto e altre essenze locali sarde avvolge lo spazio in un abbraccio verde, disegnando un cerchio che evoca protezione, ciclicità, continuità e appartenenza alla terra. Un richiamo alla vita che si rinnova e all’equilibrio con l’ambiente che ci ospita.

Come sfondo dell’opera, un azzurro sfumato simboleggia l’acqua. E, come in una danza silenziosa, i quattro elementi naturali emergono in filigrana:

  • l’acqua del mare,

  • l’aria nei voli leggeri degli uccelli,

  • la terra nella vegetazione

  • il fuoco nel sole centrale.
     

Un invito a ritrovare equilibrio dentro e fuori, a riconnettersi con le forze essenziali della vita.

Gli uccelli, che attraversano il cielo del murales, simboleggiano la libertà, l’elevazione spirituale e la capacità di unire terra e cielo. Sono messaggeri di cambiamento, apertura e visione.

Un’opera nata dal dono

Questo murales è nato nel 2024 come gesto spontaneo e collettivo, frutto dell’incontro tra arte, ispirazione e gratitudine

Dopo un evento con Daniel Lumera a Bellaria, tre artisti – Michela Ciappini, Sara Ninfali e Federico Marchese – hanno sentito nel cuore il desiderio di donare il proprio talento al Centro.

Nel tempo si è formato un gruppo di lavoro guidato da ascolto, collaborazione e presenza. Il murales è stato completato nel 2025 durante un ritiro dedicato al Perdono: un processo creativo permeato da silenzio, cura e presenza.

L’opera è stata realizzata con amore e dedizione, e inaugurata con la musica dal vivo di Emiliano Zanetti, in un’atmosfera di celebrazione. Un ringraziamento speciale va anche a Chiara, volontaria che ha donato tutti i materiali per la realizzazione. Un dono nel dono.

È possibile rivivere il processo creativo e collettivo che ha dato vita a questo murales attraverso il video della sua realizzazione, disponibile a questo link: 
Guarda il video cliccando qui

Un viaggio tra pennellate, simboli e sorrisi condivisi, che racconta visivamente l’energia di questo dono.

Il linguaggio del dono

Il murales è oggi un simbolo visibile del potere trasformativo del dono, uno dei pilastri e dei valori fondanti del Centro L’Incontro.


Come ricorda Daniel Lumera:

“Quella del dono è una forza magica, a cui diamo il permesso di abitarci, di impossessarsi di noi, di usarci per potersi manifestare. Se la lasciamo libera di scorrere in noi, ci purificherà, portando un nutrimento magico a tutto il nostro essere. La vita riprende a scorrere libera perché donare vuol dire, prima di tutto, imparare ad accogliere.”

 

Questo murales ci parla di bellezza condivisa, di abbondanza del cuore, di un’arte che unisce e accoglie. È un invito a ricordare che donare è prima di tutto un modo per tornare ad accogliere, per riconoscere la vita in ogni forma e lasciarla scorrere attraverso di noi.

 

Un’opera da contemplare.
Un simbolo da vivere.
Un invito a entrare, col cuore aperto.

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