La nostra Missione

“Più che un luogo fisico, è un’esperienza di trasformazione.”

Il Centro l’Incontro nasce  dalla voglia di essere dei ponti capaci di collegare il mondo supercosciente con la realtà ordinaria; di manifestare concretamente quegli stati di gioia nelle forme della materia, di dargli un corpo e un movimento. 

Un laboratorio vivente insomma, dove tenere sempre accesa la fiamma della consapevolezza. 

Un luogo dove far dialogare 4 gradi linguaggi universali: scienza, arte, economia e spiritualità.

Lo spirito dell'Incontro

Sul nome. Incontro con se stessi, con gli altri, con la natura, con la vita e con la morte, con la diversità, tra culture, religioni, saperi, arti. 

La volontà umana, quando ispirata, è capace di trasformare il mondo

Lo scopo non è quello di creare una comunità, ma un porto di terra, fondato su unità, armonia e crescita interiore, oltre ogni barriera di nazionalità, religione, status e cultura. 

Un laboratorio vivente di valori e consapevolezza, in cui incarnare una nuova forma di esistenza individuale e collettiva, fondata su 4 principi chiave.

1. Primo fra tutti quello di non esserne proprietari, ma custodi.

Chiunque voglia aggiungersi al progetto non lo possiede, ma se ne prende cura. Il principio fondante non è la logica di convenienza, ma il dono. 

Del proprio tempo, dei propri talenti, del proprio amore, del proprio ingegno, di risorse. 

Non appartiene a nessuno, è un bene dell’intera umanità e di tutti gli esseri, animali, vegetali e minerali. Immaginate un luogo di dono incondizionato.

2. Il secondo principio è la riconnessione.

Con i cicli naturali, con la propria vocazione, con il significato della propria vita e dell’esistenza, con gli aspetti più autentici di se stessi e degli altri.

3. Il terzo principio è la ricerca continua dell’unità umana tra culture, linguaggi, saperi, conoscenze, forme di espressione.

Ma anche l’unità con le altre forme di vita, trovando quegli elementi e verità portanti del principio fondamentale di unità della vita, per celebrarlo.

4. Il quarto principio è quello della trasformazione e della coerenza.

La capacità di trasformare le più profonde ed autentiche realizzazioni interiori in scelte, decisioni, comportamenti e progetti. 

Costruttori di ponti tra i regni sublimi e il tessuto del mondo quotidiano. 

Questo processo originerà in modo naturale una scuola per bambini e ragazzi, progetti di educazione alla consapevolezza, programmi sul benessere e la salute, ritiri di meditazione, festival culturali, laboratori di agricoltura consapevole e biologica, architettura ecologica e autosufficienza energetica, armonia tra uomo ed ecosistemi naturali… semi di un modello alternativo di civiltà.

Gli spazi centrali restano sempre dedicati al silenzio e alla meditazione, simboli della coscienza interiore e della chiarezza spirituale da cui tutto dovrebbe sempre partire. 

Non un luogo religioso, ma laico e universale, di consapevolezza e ispirazione. 

L’Incontro è uno spazio di accesso per il viaggio interiore, un punto di connessione tra l’individuo e la coscienza universale. 

Più che un luogo fisico, è un’esperienza di trasformazione

Qui, l’essere umano è visto come un viaggiatore della coscienza, chiamato a superare ed integrare i propri limiti e a vivere secondo una consapevolezza più elevata.

Riesci a immaginare un luogo senza distinzioni di religione, cultura o status sociale?

Gli spazi centrali restano sempre dedicati al silenzio e alla meditazione, simboli della coscienza interiore e della chiarezza spirituale da cui tutto dovrebbe sempre partire. 

Non un luogo religioso, ma laico e universale, di consapevolezza e ispirazione. 

L’Incontro è uno spazio di accesso per il viaggio interiore, un punto di connessione tra l’individuo e la coscienza universale. 

Più che un luogo fisico, è un’esperienza di trasformazione

Qui, l’essere umano è visto come un viaggiatore della coscienza, chiamato a superare ed integrare i propri limiti e a vivere secondo una consapevolezza più elevata.

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